Nota riassuntiva #14 del 03 gennaio 2019

Post n°59 (03 gennaio 2019; ore 19:45):
 
segnalazione del precursore "M" di lieve entità rilevato alle 11:30 del 3 gennaio 2019. Su ipotetica scala di valori da 1 a 10 è pari a 2 su 10. Durata 5". ("M" anticipa sciami di scosse)
 
segnalazione del precursore "H" di lieve entità rilevato alle 18:30 del 3 gennaio 2019. Su ipotetica scala di valori da 1 a 10 è pari a 2 su 10.  "H" è un precursore che precede generalmente eventi di origine vulcanica con circa 24 ore di anticipo.
 
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Post n° 60 (4 gennaio 2019 ore 11:15):
 
L'ipotesi che vedeva i tempi tra il segnale precursore "C" e l'attuale eruzione Etnea dilatarsi fino a 10 giorni sembra ora trovare conferma; del resto questo intertempo è andato progressivamente allungandosi nel corso dei decenni passando da appena 60 ore intorno agli '80 ai (come sembrerebbe) 10 giorni attuali.
Gli ultimi dati che lo confermano possiamo trovarli nelle pagine dei segnali "C" ricevuti il 14 dicembre che lasciavano presagire l'eruzione dell'Etna per il 21 dicembre (niente per il 21 ma sciame ed eruzione avvenuta invece dopo 10 giorni il 24 dicembre) e dei segnali "C" ricevuti il 24 dicembre che lasciavano presagire una risalita dell'attività etnea per il 31 dicembre (niente per il 31 ma sciame registrato nella notte scorsa del 3 dicembre, avvalorando la tesi dei 10 giorni). Ovviamente, perchè sia certezza, sarà necessaria qualche ulteriore conferma (che potrebbe arrivare nei giorni molto vicini).
Aggiungo anche che nel post precedente n°59 vi erano richiami a sciami e eventi vulcanici in arrivo.
 
Queste le pagine in archivio: 
 
http://www.ilsismografoumano.it/diario/2540/segnali-ricevuti-il-14-dicembre-2018
 
http://www.ilsismografoumano.it/diario/2551/segnali-ricevuti-il-24-dicembre-2018

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Post n° 61 (14 gennaio 2019 ore 12:00):

segnalazione precursore "G" rilevato alle ore 23:00 del 13 gennaio 2019.

Codice: D-ALTO C,D/4   magnitudo (4.5 a circa 500km di distanza, varia in funzione alla distanza più bassa se più vicina o viceversa). 

Il codice è nuovo per cui è impossibile al momento indicarne una eventuale località. Serve comunque per arricchire un archivio utile per il futuro nel caso si ripresentasse di nuovo.

il precursore "G" è un precursore a breve termine, prevede un evento sismico originato dalle zolle continentali con un anticipo di circa 72 ore. 

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Post n° 62 (15 gennaio 2019 ore 17:30):

segnalazione lieve precursore "G" rilevato alle ore 04:00 del 15 gennaio 2019.

Codice: S-BASE  E/1,2   magnitudo 2.0 se dovesse interessare i Campi Flegrei. In passato questo codice è stato alcune volte in relazione con l'Area Flegrea.

il precursore "G" è un precursore a breve termine, prevede un evento sismico originato dalle zolle continentali entro le successive 72 ore. 

Ovviamente si tratta di un lieve evento ma trattandosi di un area molto sorvegliata ogni conferma ha un'importanza molto rilevante.

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Post n°63 (18 gennaio 2019; ore 16:30):
 
- Segnalazione del precursore "H" di lieve entità rilevato alle 15:30 del 18 gennaio 2019. Su ipotetica scala di valori da 1 a 10 è pari a 2 su 10.  "H" è un precursore che precede generalmente eventi di origine vulcanica con circa 24 ore di anticipo.
 
- Rilevato precursore "G" alle ore 06:30 del 18 gennaio 2019; codice D-INT B,C/5,6; 
possibile evento di magnitudo 4.0 ( o sciame equivalente) nelle prossime 72 ore;
( se Italia, ipotesi zona: largo tirreno tra Scalea e Messina)

Scritto giovedì 03 gennaio 2019 alle 19:42

Tags: etna, precursori, previsioni, vesuvio, flegrei

Nota riassuntiva #13 del 03 dicembre 2018

Post n°50 (03 dicembre 2018; ore 17:05):
segnalazione del precursore "H"(grg) rilevato alle ore 10:00 del giorno 03 dicembre 2018, su ipotetica scala di valori da 1 a 10 ha valore molto basso, poco più di 1 su 10.
Devo annotare che anche nei giorni precedenti lo sciame al Vesuvio di questo inizio di dicembre erano stati rilevati alcuni precursori "H" ugualmente molto bassi, bassi al punto da non considerarli, anche perchè vi è stato l'Etna in agitazione e ho ritenuto fossero stati rilasciati da questo vulcano. 
Ma dopo aver assistito allo sciame al Vesuvio che ha destato non poca preoccupazione presso i residenti, ritengo sia doveroso segnalare anche ciò che non sembrerebbe di alcun rilievo.
Prima degli sciami e precisamente giorno 2 dicembre è stato rilevato anche un precursore "M", anch'esso molto lieve ma abbastanza lungo in durata, circa un'ora.
Sarei portato a ritenere che, se dovesse ripetersi al Vesuvio, uno sciame simile all'ultimo verificatosi, con ogni probabilità si ripresenterebbero gli stessi precursori (sia "H" che "M") e stavolta non esiterei a segnalarli anche se molto lievi.
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risposta al precursore segnalato: evento come da previsione al vesuvio giorno 4 (da INGV): 
http://portale2.ov.ingv.it/webdata/segnali_rt.asp?loc=Vesuvio&IdMap=1&sta=BKE&comp=V&A=0&B=0&C=0&t=GMT&id=4
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Post n°51 (05 dicembre 2018; ore 09:22):
segnalazione del precursore "H"(grg) rilevato alle ore 09:22 del giorno 05 dicembre 2018, su ipotetica scala di valori da 1 a 10 ha valore 2 su 10. Significa che, se non è stato rilasciato da eventuali altri eventi, entro domani 6 dicembre, ha molte probabilità di verificarsi una nuova scossa (o sciame) al Vesuvio intorno al 2.0.

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Post n°52 (09 dicembre 2018; ore 16:00):

segnalazione di 2 precursori "M" di bassa entità, il primo alle 09:30 dell'8 dicembre e il secondo alle 09:50 del 9 dicembre. ("M" anticipa sciami di scosse)

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Post n°53 (10 dicembre 2018; ore 11:00):

segnalazione di 2 precursori "Q" di lieve entità, il primo alle ore 19:00 del 9 dicembre e il secondo alle ore 04:00 del 10 dicembre. ["Q" è spesso presente prima di eventi in Campania (o Lazio)] 

segnalazione di lieve precursore "G" ( codice D-BASE C/1 ). Questo codice è molto vicino al codice D-BASE B,C/1,2 che individua il Vesuvio, per cui è importante farne segnalazione ad uso archivio.

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Post n° 54 (10 dicembre 2018; ore 12:00):

Segnalazione di alcuni precursori a lungo termine di tipo "A" (precursore che, pur conservando la caratteristica di individuare località e magnitudo, con buone possibilità di successo, ha perso la validità di essere considerato di tipo deterministico in quanto il tempo tra precursore ed evento previsto si è notevolmente allungato diventando difficile da calcolarlo se non impossibile). Comunque rimane una segnalazione da fare fosse solo per semplice curiosità.
Segnalo di seguito la data di rilevamento, (il codice personale di zona tra parentesi), la verosimile magnitudo attesa e una finestra temporale aperta recante solo la data da cui potrebbe partire l'attesa dell'evento (tra parentesi la possibile zona dell'evento atteso):
 
> 15 ottobre 2018 - (RSA 1) - Alcune scosse sul 3.5 - Dal 05 dicembre 2018 - (possibile zona: Isernia/Matese)
 
> 22 ottobre 2018 - (RSA 25,RSC 5) - 4.3 (+/-0.5) - Dal 17 dicembre 2018 - (possibile zona: Mantovano)
 
> 04 novembre 2018 - (RSA 25,RSC 5) - sciame sul 3.0/3.5 - Dal 01 gennaio 2019 - (possibile zona: Mantovano)
 
> 14 novembre 2018 - (RSC 3,8) - lungo sciame - Dal 09 gennaio 2019 - (possibile zona: Largo Tirreno cosentino/catanzarese)
 
> 04 dicembre 2018 - (RSC 8,9) - mag. 4.0 - Dal 01 marzo 2019 - (possibile zona: Tirreno largo Cosenza)
 
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Post n° 55 (12 dicembre 2018; ore 13:00):
 
Segnalazione di una serie di precursori "M" (valore 5 su 10) rilevati dalle ore 10:30 alle ore 14:20 del 12 dicembre 2018 ("M" anticipa sciami di scosse con 24/36 ore di anticipo)
 
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Post n°56 (20 dicembre 2018; ore 19:20):
 
Segnalazione di 2 lievi precursori "H" rilevati alle ore 14:30 del giorno 20 dicembre 2018, su ipotetica scala di valori da 1 a 10 hanno il valore di 2 su 10. Significa che, se non sono stati rilasciati da eventuali altri eventi (tipo Etna), entro domani 21 dicembre, si hanno molte probabilità che si verifichino lievi scosse  (o lievi sciami) al Vesuvio.
 
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Post n°57(26 dicembre 2018; ore 11:00):
 
Segnalazione del precursore "H" rilevato alle ore 08:30 del giorno 25 dicembre 2018, su ipotetica scala di valori da 1 a 10 è pari a 2 su 10.
Segnalazione del precursore "M" rilevato alle ore 16:30 del giorno 25 dicembre 2018, su ipotetica scala di valori da 1 a 10 è pari a 2 su 10. ("M" anticipa sciami di scosse con 24/36 ore di anticipo)
 
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Post n°58(29 dicembre 2018; ore 23:00):
 
Segnalazione del precursore "H" rilevato alle ore 11:30 del giorno 29 dicembre 2018, su ipotetica scala di valori da 1 a 10 è pari a 2 su 10.
 
 
 
 

Scritto lunedì 03 dicembre 2018 alle 17:05

Tags: terremoto, precursori, previsioni, vesuvio, flegrei

Etna in moderata eruzione conferma i segnali "C"

 
 
Da diversi anni vado pubblicando nel sito del "sismografo umano", nella pagina dei segnali "C", l'andamento della sismicità quotidiana con circa sette giorni di anticipo prima del suo sviluppo.
Seguono questa pagina visitatori dalla più disparata cultura "sismica": dallo studioso ben ferrato nell'argomento (che sono quelli che seguono con attenzione perchè hanno tutti i mezzi per mettere a confronto le mie indicazioni con i dati effettivi) allo sprovveduto, o semplice curioso, che si accosta per caso e, non essendo ferrato in materia ne sa di elenchi da consultare o dove reperire notizie di eventi registrati, ha tutti i motivi validi per pensare ad una burla e mandare ramengo me, e tutto il lavoro svolto, in quattro e quattr'otto.
Allora mi chiedo quanti di questi ultimi, leggendo che da un po' di giorni vado scrivendo di "sciami o in alternativa eventi vulcanici" prima di abbandonare il sito abbiano avuto cura di sapere cosa è accaduto in giro? credo ben pochi.
Del resto non è colpa loro se le informazioni sono scarse o distribuite magari da persone che sono legate all'argomento per semplice passione; del resto, spesso anch'io vengo a conoscenza di eventi per caso.
A tal proposito, riguardo alle previsioni riguardanti sciami o eventi vulcanici di cui sopra, mi è capitato per caso di vedere una foto dell'Etna in eruzione pubblicata su FB, una semplice foto che mi ha portato nella bella pagina, diretta dal Sig. Benito Morabito, in cui vi è la descrizione, documentata attraverso fotografie, dei vari movimenti dell'Etna di quest'ultimo periodo.
E' superfluo dire che avere avuto tale riscontro per me è stato molto importante in quanto non avevo idea di dove fossero andati a finire quei tanti segnali che parlavano di eruzione.
Questo è il link che mi ha aiutato a risolvere e a cui non mancherò di dare il mio "mi piace":
 
https://www.facebook.com/morabitobenito/
 
 

Scritto giovedì 29 novembre 2018 alle 10:37

Link suggerito: https://www.facebook.com/morabitobenito/ >

Tags: etna, precursori, previsioni, vesuvio, flegrei

Individuato precursore importante rilasciato dal Vesuvio.

 
Nella pagina degli "Appunti"  (Nota riassuntiva #12 del 03 ottobre 2011) vi è il "Post n°45 (26 ottobre 2018; ore 10:00)" in cui si può leggere: 
 
<<< segnalazione di lieve presursore "G" a breve termine  rilevato il 25 ottobre (codice D-BASE B,C/1,2) Questo precursore con lo stesso codice in passato si è presentato prima di lievi eventi al Vesuvio, quindi anche se è molto lieve rimane l'obbligo di trascriverne questo richiamo.>>>
 
Ebbene il 27 ottobre vi è stato uno sciame di oltre 40 scosse al Vesuvio. 
Anche in passato nelle 24/48 ore dopo il rilevamento dello stesso codice seguirono eventi al Vesuvio. 
Si tratta di una ulteriore importante conferma e, a questo punto, dopo diverse verifiche, credo di aver individuato il punto fisso di ricezione nel corpo umano che viene colpito da un precursore rilasciato dal Vesuvio.
 
Conoscere l'umore del vulcano è un obbiettivo per me ed è soddisfacente per chi mi segue con fiducia da tanti anni.
 
Ma non è tutto, vi è qualcosa in più:
la notte scorsa, alle 02:45, ho rilevato un nuovo precursore "G" dal codice molto vicino al suddetto D-BASE B,C/1,2 che prelude ad un evento a carattere di sciame simile a quello del 27 scorso ma più alto in magnitudo e più lungo in durata. Si tratta del codice: D-BASE B,C/4. Ovviamente, essendo un codice nuovo, non ho la minima sicurezza che possa anche questo essere stato rilasciato dal Vesuvio... ma potrebbe anche esserlo e lo si potrà sapere con certezza nell'arco delle prossime 48 ore.
Se, per ipotesi, lo sciame dovesse interessare il Vesuvio, credo che si conterebbero diverse scosse di magnitudo vicine o superiori al 2.0/2.5, quindi ben evidenti da fugare ogni dubbio di attribuzione. 
Di certo c'è che, anche se non dovesse riguardare il Vesuvio, ci sarà nelle prossime 48 ore circa uno sciame che sarà tanto più alto se distante dal vulcano e se sia legato o meno ad esso, al momento, non sono assolutamente in grado neanche di poterlo solo ipotizzare.
E' indubbio che il verificarsi al Vesuvio anche di questo prossimo sciame darebbe sì qualche logica preoccupazione ma sarebbe una nuova importante pietra miliare per un'ipoteca a nostro favore sul futuro del vulcano, e, giusto per tranquillizzare, stimo che, se questo sciame dovesse invece verificarsi in una località a circa 300/400 km da Napoli, avrebbe una magnitudo di base intorno al 3.0/3.5 e durata circoscritta ad ore.
 
 
 

Scritto lunedì 29 ottobre 2018 alle 13:12

Tags: terremoto, precursori, previsioni, vesuvio, flegrei

Nota riassuntiva #12 del 03 ottobre 2011

Post n°43 (03 ottobre 2018; ore 10:10):
segnalazione di 2 precursori "H"(grg) rilevati alle ore 17:05 e 17:15 del giorno 02 ottobre 2018, su ipotetica scala di valori da 1 a 10 il primo è stato pari a 4 su 10 e il secondo, più lieve, a 2 su 10.
Potrebbe essere precursore di un lieve sciame ai vulcani campani nelle prossime 18/36 non escludendo l'Etna che è in fase instabile da diversi giorni o vulcani lontani dall'Italia e, in tal caso la potenza sarebbe proporzionale alla distanza.  
Spesso anche gli eventi a carattere di sciame rilasciano il precursore "H" 24/48 ore prima del loro verificarsi.
 
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Post n°44 (12 ottobre 2018; ore 16:00):
segnalazione di precursore "M" della durata di alcuni minuti, il precursore "M" anticipa sciami di scosse o eventi di natura vulcanica di circa 24/48 ore. Su scala di valori da 1 a 10 è pari a 5/10. 
La segnalazione è oltremodo importante in quanto il precursore "M" è stato anticipato da un presursore "G" a breve termine  l'11 ottobre (codice D-BASE B,C/1,2) Questo precursore con lo stesso codice in passato si è presentato prima di lievi eventi al Vesuvio, è d'obbligo quindi trascriverne questo richiamo per l'importanza che potrebbe derivarne  in caso di prossimo sciame al vulcano.
 
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Post n°45 (26 ottobre 2018; ore 10:00):
segnalazione di lieve presursore "G" a breve termine  rilevato il 25 ottobre (codice D-BASE B,C/1,2) Questo precursore con lo stesso codice in passato si è presentato prima di lievi eventi al Vesuvio, quindi anche se è molto lieve rimane l'obbligo di trascriverne questo richiamo.
 
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Post n°46 (29 ottobre 2018; ore 13:30):
segnalazione di precursore "G" a breve termine, della durata di 15" circa,  rilevato il 29 ottobre 2018 alle ore 02:45. Il codice del precursore è D-BASE B,C/4. 
Questo codice ha un'importanza rilevante in quanto è molto vicino al codice D-BASE B,C/1,2, tale codice individua il punto esatto recettore nel corpo umano che viene colpito da un precursore rilasciato dal Vesuvio circa 24/48 ore prima di un evento, generalmente a carattere di sciame.
Essendo un codice nuovo, non ho la ancora la benchè minima certezza che anche questo sia stato rilasciato dal Vesuvio... ma potrebbe anche esserlo e si potrà averne risposta nell'arco delle prossime 48 ore.
Se, per ipotesi, lo sciame dovesse interessare il Vesuvio, credo che si conterebbero diverse scosse di magnitudo vicine o superiori al 2.0/2.5, quindi ben evidenti da fugare ogni dubbio di attribuzione. 
Di certo c'è che, Vesuvio o meno, ci sarà nelle prossime 48 ore circa uno sciame che sarà tanto più alto se distante dal vulcano e se sia legato in qualche modo ad esso, al momento, non sono assolutamente in grado neanche di poterlo solo ipotizzare.
E' indubbio che il verificarsi al Vesuvio anche di questo prossimo sciame darebbe sì qualche logica preoccupazione ma sarebbe una nuova importante pietra miliare per un'ipoteca a nostro favore sul futuro del vulcano, e, giusto per tranquillizzare, stimo che, se questo sciame dovesse invece verificarsi in una località più o meno distante 300/400 km da Napoli, avrebbe una magnitudo di base intorno al 3.0/3.5 e durata circoscritta ad ore.
 
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Post n°47 (11 novembre 2018; ore 10:30) :
 
Segnalazione di due lievi precursori "H" grg rilevati ieri 10 novembre alle ore  09:00  e alle ore 15:00  (durata di 4" e 3")
("H" grg è un precursore che anticipa di 20/24 ore eventi di natura vulcanica)
 
Segnalazione di lieve precursore "M" (24/36 ore prima di uno sciame) rilevato alle ore 16 del 10 novembre 
 
Segnalazione di alcuni precursori "G" :
 
- uno molto lieve (in D-BASE  B,C/1) (probabile 1.7 al Vesuvio?)
 
- altro (in D-EST  B,C/14,15) probabili in Grecia (36.7N ; 21.3 E) almeno 2 episodi sul 4.0(+/- 0.5). Specifico che si tratta di una zona distinta da quella in cui attualmente si sta verificando una lunga catena di eventi dopo il 6.8.
 
- altro in S-BASE  D,E/4 (si tratta di un codice nuovo non presente in archivio)
 
- inoltre vi è una segnalazione, ma solo per archivio (codice PL/SX), di precursore simile a "G", da verificare se si tratta effettivamente di precursore o meno ( per essere verificati si dovrebbero registrare tra 60 ore circa due episodi distinti a carattere di sciame nella stessa zona)
 
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Post n°48 (13 novembre 2018; ore 22:30) :
 
Segnalazione precursore "B" dalle ore 09:00 alle 15:00. Su ipotetica scala valori da 1 a 10, l'intensità media viaggia sul 2/10 con punta massima 5/10.

Il precursore "B" è stato presente più volte (con insistenza sul 10/10) al tempo degli eventi del 1976 in Friuli e nell'80 in Irpinia.

Si tratta di un precursore importante ma in questo caso è labile e trascritto per dovere di archiviazione.

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Post n°49 (20 novembre 2018; ore 16:00) :

Segnalo due precursori lievi di tipo H (valore 2 su 10) ma inutili perchè non segnalati a tempo in quanto ricevuti ieri 19 novembre alle ore 15 e alle 18 e credo che la risposta si sia già verificata con il lungo sciame etneo di oggi 20 novembre.

Segnalo inoltree la ricezione di 2 precursori di tipo "Q" rilevati alle ore 15:30 di oggi (valore 3 su 10)( il precursore "Q"  è spesso presente prima di eventi tra Campania e Lazio).

Segnalazione di ulteriore precursore "Q" (valore 4/10) rilevato alle 17:40 del 20 novembre 2018. ( il precursore "Q"  è spesso presente 24/36 ore prima di eventi non lontani dalla zona del rilevamento - può essere associato anche a prossime forti tempeste con fulminazioni).

Scritto mercoledì 03 ottobre 2018 alle 09:50

Tags: etna, precursori, previsioni, vesuvio, flegrei

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