Evento Ancona: parallelo tra percezione e sviluppo reale.

Pare che la replica si sia sgranata in numerose scosse di minore intensità.

La soluzione migliore che poteva venir fuori c'è stata. Non è un caso raro, più volte si verifica che i segnali percepiti con un lieve lasso di tempo tra l'uno e l'altro al momento dell'evento si uniscono in un unica scossa oppure si sgranano in più scosse di minore intensità.
 
Nell'evento di Ancona il numero di segnali precursori percepiti in circa 20 secondi alle ore 24:00 del 19 luglio hanno anticipato la scossa unica di 5.0, poi, osservando la foto sono visibili alcuni segnali staccati tra loro e difatti vi sono state alcune scosse intervallate tra loro prima del 4.0 che è il risultato della fusione di un buon numero di precursori ma non di tutti quelli che avrebbero potuto formare un ulteriore 5.0 più lungo. Infatti a questa scossa di 4.0 sono seguite numerose repliche intorno al 2.5 che (come dire?) fortunatamente non hanno avuto la forza di unirsi al 4.0 e ne sono venute fuori in modo separato. Da notare che le scosse registrate sono quasi tutte sugli stessi livelli senza tante piccole repliche intorno all' 1.0 come spesso succede dopo una scossa principale e questo rafforza l'ipotesi della scossa sgranata. Come visibile in foto figura ancora un piccolo gruppo di segnali isolati, ma di entità minore, che riguardano scosse che possono ancora essere registrate per le prossime ore ma certamente non preoccupanti.
 
Questa è la mia opinione personale che scaturisce dall'osservazione dei segnali percepiti e delle scosse reali registrate al momento. 

Scritto lunedì 22 luglio 2013 alle 10:21

Tags: previsioni, precursori, terremoto, scossa, ancona

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